Camillo Cardinal Ruini Camillo Cardinal Ruini
Function:
Cardinal Vicar of Roma, Italy
Title:
Cardinal Priest of S Agnese fuori le mura
Birthdate:
Feb 19, 1931
Country:
Italy
Elevated:
Jun 28, 1991
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www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il Cardinale Ruini, dottore “honoris causa” in comunicazione sociale
Apr 11, 2008
“Bisogna saper cogliere i movimenti profondi che attraversano la società e la cultura”

ROMA, mercoledì, 9 aprile 2008 (ZENIT.org).- Nel pomeriggio di mercoledì, presso la Pontificia Università della Santa Croce, ha avuto luogo la cerimonia per il conferimento del dottorato “honoris causa” in comunicazione sociale istituzionale al Cardinale Camillo Ruini e al professor Alfonso Nieto.

L’atto è stato presieduto dal Gran Cancelliere della Pontificia Università della Santa Croce e Prelato dell’Opus Dei, monsignor Javier Echevarría.

Tra le motivazioni che hanno spinto la giovane Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Santa Croce a conferire un dottorato “honoris causa” al Cardinale Ruini – spiega un comunicato dell'ateneo – c'è “l’intuizione del progetto culturale orientato in senso cristiano”, che l’allora Presidente della Conferenza Episcopale Italiana presentò nel 1994 a Montecassino.

Alla base di questo progetto sta, come descrive lo stesso promotore, “una accezione ampia e antropologica della cultura stessa: così intesa essa si estende dalle convinzioni più profonde riguardo al significato e al destino della nostra vita e dell’intera realtà fino ai comportamenti più minuti e concreti”.

“La cultura – spiegava il porporato – costituisce allora il terreno fondamentale di crescita, o invece di alienazione e deviazione delle persone, e anche lo spazio privilegiato per l’incarnazione del Vangelo nella vita e nella storia e per il suo confronto con altre e diverse concezioni, scelte o comportamenti” .

Nella sua lectio magistralis, il Cardinale Ruini ha affermato che l'Italia è dominata nell'ambito della comunicazione sociale da “orientamenti non favorevoli alla Chiesa”, spesso criticata per la sua eccessiva presenza sul piano mediatico.

Il porporato ha quindi illustrato come, negli ultimi venti anni, la Chiesa abbia cercato di rispondere alle sfide poste dalla comunicazione.

A questo proposito ha ricordato la creazione o il potenziamento dei mezzi di comunicazione cattolici, dal quotidiano “Avvenire” ai settimanali diocesani, per i quali è stata costituita l'agenzia SIR, all'emittente televisiva Sat2000 e al circuito radiofonico Inblu.

Successivamente, ha sottolineato che “la comunicazione sociale è sempre più importante per l’evangelizzazione e la comunicazione della fede, ma non basta da sola e non è nemmeno la via più efficace, che rimane quella dei contatti e rapporti diretti, personali e nella comunità credente”.

Allo stesso tempo, bisogna “essere pronti a cogliere i movimenti profondi che attraversano la società e la cultura, per inserire in essi il nostro messaggio, capitalizzando e volgendo al bene le energie che da essi scaturiscono”.

“Si tratta, in concreto, di evangelizzare la cultura italiana del nostro tempo, mostrando che essa, storicamente impregnata e in larga misura plasmata dal cattolicesimo, può rinnovarsi ed inoltrarsi nel futuro non allontanandosi da questa sua matrice, ma al contrario traendo da essa nuova linfa ed ispirazione”.

Il porporato ha quindi aggiunto che “non solo le parole, ma tutto l’atteggiamento del comunicatore deve cercare di veicolare, unitamente alla verità del messaggio, e della natura stessa della Chiesa, anche e con non minore impegno l’amore che Dio in Gesù Cristo ha manifestato per l’uomo”.

Gli operatori cristiani della comunicazione sociale, ha continuato, devono ricercare la “propria santificazione attraverso il lavoro”, come ha ben insegnato san Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei.

Il professor Norberto Gonzalez Gaitano, ordinario di Opinione Pubblica e autore della laudatio al Cardinale Ruini, ha riconosciuto nel prelato “una straordinaria sensibilità comunicativa che esprime un vero rispetto per l’opinione pubblica. Tale sensibilità comunicativa nasce della comprensione del rapporto che lega la cultura con la comunicazione”.

Questo atteggiamento dialogico, “gli è valso il riconoscimento di interlocutore di chi, non avendo fede cattolica, condivide le ragioni di un ethos sociale non negoziabile fondato sulla dignità della persona umana”.

Nel corso della stessa cerimonia è stato conferito il dottorato “honoris causa” anche al professor Alfonso Nieto, primo docente ordinario di Comunicazione in Spagna (1976), per dodici anni Rettore dell’Università di Navarra, per essere stato un “pioniere nel riconoscimento degli studi di comunicazione a livello universitario in Europa”.
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