Miloslav Cardinal Vlk † Miloslav Cardinal Vlk †
Function:
Former Archbishop of Praha, Czechia
Title:
Cardinal Priest of S Croce in Gerusalemme
Birthdate:
May 17, 1932
Country:
Czechia
Elevated:
Nov 26, 1994
More information:
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Italian "Dio ci è vicino"
Jun 21, 2015
Toccante testimonianza del porporato, già arcivescovo di Praga e presidente del Ccee negli anni '90. Parole che evocano quelle del Papa.

"Nonostante tutto credo che la gente sia in ricerca, alla ricerca di Dio. E così Dio ritorna, ci accompagna nella storia, ci dà sempre una nuova speranza". Il cardinale Miloslav Vlk, 83 anni, non ha certo alle spalle una vita comoda. Nato nella Cecoslovacchia tra le due guerre mondiali, ha vissuto la vita adulta e la vocazione sacerdotale sotto il regime comunista. Ordinato - dopo infinite traversie - nel 1968, ha lavorato in fabbrica e a lungo come lavavetri per potersi mantenere. Caduta la Cortina di ferro, è stato consacrato vescovo nel 1990, per divenire l'anno dopo arcivescovo di Praga e cardinale nel '94. È stato, dal 1993 al 2001, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee: e proprio al Ccee ha ripercorso la sua storia, per poi trarne alcune indicazioni sulla presenza dei cristiani nell'attuale Repubblica Ceca (tra i Paesi ritenuti a più forte connotazione ateista) e nell'Europa di oggi. L'occasione è stata offerta dall'incontro dei portavoce delle conferenze episcopali del continente (Praga, 17-19 giugno) e da quello dei segretari generali (18-21 giugno), concentratisi sulle nuove frontiere della comunicazione ecclesiale, sull'enciclica del Papa sull'ambiente, sull'Anno della misericordia, sulla "trasparenza nella chiesa".

Aria nuova, un'altra tappa. "Dopo 40 anni di comunismo, abbiamo avuto aria nuova, una nuova tappa nella nostra storia". Il card. Vlk - tra i personaggi ecclesiali più noti in Europa per la sua tenace testimonianza cristiana - utilizza un linguaggio sempre molto misurato, abbonda di sorrisi; si direbbe che abbia già fatto propria la categoria della misericordia, tanto cara a Papa Francesco. "Però - puntualizza - dopo il 1989 non abbiamo fatto a sufficienza i conti con il nostro passato", così da considerarne ombre, luci ed eredità. "Ad esempio, sappiamo che il secolo scorso ha visto due conflitti mondiali e due sistemi come il nazismo e il comunismo che hanno oppresso l'uomo ed erano fondati sull'odio. La storia ci insegna, a questo proposito, che questi due regimi sono crollati, perché sull'odio non si costruisce qualcosa di solido". Lo sguardo del porporato si posa sull'attualità, caratterizzata - come segnala - da egoismi, razzismo, individualismi, i quali "offuscano la solidarietà, della quale c'è sempre bisogno".

Nel futuro dell'Europa. Il racconto affronta la situazione della chiesa cattolica nei decenni del Patto di Varsavia. "I governi hanno incarcerato tutti i vescovi, tanti sacerdoti e parroci sono stati isolati e non era permesso ai fedeli di frequentare liberamente la comunità. Hanno capito che la comunione crea la chiesa e così hanno colpito questo aspetto". Quindi aggiunge: "Siamo stati provati nella fede. Sono stati anni duri, ma abbiamo sentito Dio vicino a noi. E questo è il tema della mia vita: in ogni difficoltà, il Signore ci sostiene, non ci fa mancare il suo conforto. Con lui vicino possiamo affrontare tutte le prove". E qui riflette di nuovo sull'attualità, con un'Europa che appare segnata da "una specie di eclissi" della fede e una crescente secolarizzazione: il Vangelo e la fede cristiana, dice convinto, sono "nel futuro dell'Europa. Dio ci è vicino". Un messaggio in linea con le parole portate da Papa Francesco durante il viaggio a Strasburgo, nel cuore dell'Ue, a fine novembre.

"Dio chiede la nostra collaborazione". Il cardinale non tralascia una valutazione sul suo Paese: "La Repubblica Ceca è un Paese ateo?", si chiede, stando a varie indagini statistiche, secondo cui i credenti sarebbero una piccola minoranza. "Non è vero - risponde lo stesso Vlk -, io vedo semmai un risveglio, si notano dei germogli". "God is back", dice, citando il titolo di un libro di successo. "Vedo persone, fra cui tanti giovani, in ricerca. Però è necessario portare limpide testimonianze di vita cristiana", segnala, "così come fa il Papa, con la sua testimonianza evangelica, ricca di gesti comprensibili da tutti". Un "Papa comunicativo", indica il cardinale, proprio dinanzi a una quarantina di addetti stampa e portavoce delle conferenze episcopali che afferiscono al Ccee. E sottolinea: "Io sono pieno di fiducia. Con la mia vita alle spalle vedo questo futuro in cui Dio stesso agisce, anche se richiede la nostra convinta disponibilità e collaborazione".

Nessun compromesso. Dinanzi a un testimone di questa statura le domande si moltiplicherebbero. Eminenza, quale il significato del sacrificio di Jan Palach, simbolo della resistenza antisovietica? "Jan palach si è dato fuoco" il 16 gennaio 1969, in piazza San Venceslao, non lontano dalla sede dell'incontro Ccee, "quando ha visto che la Primavera di Praga stava per svanire. Un gesto che voleva richiamare ognuno a un'assunzione di responsabilità". E oggi? "Il messaggio è sempre lo stesso. Come ai tempi del comunismo, non bisogna fare compromessi. Bisogna restare fedeli a Cristo e al vangelo".

http://www.agensir.it/sir/documenti/2015/06/00315673_il_cardinale_vlk_dio_ci_e_vicino.html
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