Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Venezia, il Patriarca incontra tre ministri e parla di federalismo
Apr 13, 2009
Un’ora di misterioso colloquio. Bossi scherza: “Ho portato Tremonti a farsi benedire”

Venezia - Lo dice con la mano appoggiata accanto alla bocca, per farsi sentire meglio: «Con il premier Silvio Berlusconi faremo tutto». Umberto Bossi è appena salito sul motoscafo dopo aver incontrato a Venezia il patriarca Angelo Scola. Assieme a lui il sottosegretario Aldo Brancher e altri due ministri: Giulio Tremonti e Roberto Calderoli. Che sulla questione sicurezza aggiunge: «Con il Pdl troveremo una soluzione». Facce distese, sorrisi e pure qualche battuta all’uscita della misteriosa (e privatissima) visita al cardinale veneziano ieri pomeriggio. Con Bossi a fare da mattatore: «Ho portato Tremonti per farlo benedire». Cronisti confinati sul ponte, fotografi sull’altra riva e lo stato maggiore leghista - con un’autorevole rappresentanza del Pdl - che entra ed esce dopo un’ora di colloqui ai quali ha partecipato anche il docente universitario padovano Luca Antonini in qualità di consulente del ministro Calderoli in tema di federalismo. E proprio quest’ultimo argomento sembra sia stato al centro della discussione: «Il patriarca è molto curioso - ha detto Bossi dal motoscafo - con lui abbiamo parlato di tutto, ha voluto sapere bene la questione federalista ma non solo». In realtà il «tutto » del senatùr si riferiva anche ad ambiti più ampi e precisi come il federalismo fiscale e demaniale, il modo di coniugare solidarietà e responsabilità, la situazione delle riforme e ovviamente i temi più cari a Scola, ossia famiglia e scuola. Senza tralasciare la questione fondamentale in questo momento in Italia: il terremoto dell’Abruzzo. Su cui il cardinale si è soffermato a lungo chiedendo ai tre ministri l’impegno italiano in favore delle popolazioni locali. Porte chiuse e consiglieri locali muti come pesci (e entrati solo con rigorosa raccomandazione «padana»), per provare a ricostruire la genesi dell’incontro veneziano di ieri pomeriggio bisogna fare un salto indietro di due mesi nel calendario. E andare a quell’8 febbraio in cui a Bonisiolo venne inaugurato il Passante. Nell’occasione e nell’euforia della cerimonia, era stato il premier Silvio Berlusconi a lanciare al Patriarca la proposta: «Se vengo a Venezia lei mi riceve? - aveva detto il premier - avrei tanta voglia di parlare con lei». Poi non se n’era fatto più nulla. Il premier aveva avuto il suo da fare, il patriarca pure. Ieri (con Berlusconi impegnato in Abruzzo) la visita di una delegazione «mista», ma puntata sulla Lega, visto che sia Brancher che Tremonti sono l’ala dialogante col Carroccio del Pdl. «Hanno fatto bene, siamo sotto elezioni, giusto andare a trovare il Patriarca - ha detto il segretario Giampaolo Gobbo - Bossi mi aveva detto che dovevano andare, ma non sapevo fosse oggi». In realtà Gobbo è apparso visibilmente sorpreso e l'episodio non è il primo della serie che vede protagonista la Lega Nord e lascia perplessi i colleghi veneti. Non ultima la visita del ministro Maroni a Venezia, dove l'unico interlocutore era Giancarlo Galan.

Source: www.corriere.it
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