Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il patriarca Angelo Scola alla scuola dei salesiani: “L’università deve essere educativa e non solo addestramento alla conoscenza”
Apr 13, 2009

> «Un’università neutralista potrà anche istruire, ma non educa». A marcare la non scontata differenza tra una trasmissione dei saperi e la formazione della persona è stato, ieri, il Patriarca Angelo Scola nel dies academicus della Scuola superiore internazionale di Scienze della Formazione dei salesiani all’istituto San Marco alla Gazzera. Tenendo una lectio magistralis sul tema “Paideia e università”, il cardinale ha spiegato che educare significa introdurre tutta la persona alla realtà totale partendo però da un punto di vista unitario. “Una dichiarata ed equivoca scelta di neutralità con il pretesto di non ledere il diritto di nessuno ambisce a formare i giovani senza proporre esplicitamente un’ipotesi sintetica d’interpretazione della realtà e finendo per togliere ogni validità al concetto di valore”, ha detto. Nel suo argomentare, Scola, al solito, è ricorso a numerose citazioni: Montale, Wojtyla, Bonhoffer, von Balthasar, Blondel, don Bosco e Newman del quale, in particolare, ha rammentato il “non c’è vero allargamento dello spirito se non quando vi è la possibilità di considerare una molteplicità di oggetti da un punto di vista e come un tutto”. Così ha tracciato quello che è l’obiettivo dell’educazione nel senso autentico: “Se è il reale ad offrirsi al soggetto come un evento, il compito dell’educatore è d’introdurre l’educando ad un’esperienza integrale della realtà che lo guidi a decifrarne il significato esponendosi in un rapporto eminentemente dialogico”. Nel passaggio successivo Scola ha spiegato come l’università debba fare ciò. “Perché sia pedagogicamente appropriata e non venga meno alla sua propria vocazione, essa dev’essere luogo di ricerca e verifica di un’ipotesi veritativa ultima e perciò di reale educazione, altrimenti rischia di possedere soltanto un’utilità strumentale conducendo piuttosto a un addestramento” ha spiegato. Si ritorna, così, a quel punto di vista unitario di Newman che naturalmente per i credenti è Gesù Cristo. “Certo, tale principio d’interpretazione del reale deve vivere nella persona e esprimersi nella comunicazione tra docente e discente, ma esso raggiunge la massima fecondità se viene espresso nell’incessante e reciproca testimonianza che deve circolare tra il corpo docente e gli studenti”.

Source: www.gazzettino.it
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