Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
Send a text about this cardinal »
View all articles about this cardinal »
Italian Il cardinale Scola: siamo condannati al dialogo con i musulmani
Oct 23, 2008
CITTÀ DEL VATICANO (22 ottobre) - «Siamo “condannati” al dialogo con l'Islam, si tratta di un processo storico che non chiede il permesso, che può essere orientato ma non evitato», un dialogo che andrà fatto «con gli Islam di popolo» più rappresentativi dei «moderati», che parlano solo a nome di se stessi.

È quanto ha detto questa mattina il Patriarca di Venezia, il cardinale Angelo Scola, conversando con alcuni giornalisti all'uscita dai lavori del sinodo in corso in Vaticano. «Io lo chiamo un processo di meticciato di civiltà, questo - la si può mettere come si vuole - ci “condanna” al dialogo, non è un fatto che si può superare». «Secondo me il dialogo - ha poi aggiunto il cardinale Scola - deve avere due basi: primo la conoscenza “degli Islam”, così come da parte loro si deve avere la conoscenza del cristianesimo della nostra storia e tradizione. E questa conoscenza si effettua privilegiando, nel dialogo, l'Islam di popolo». Quindi il porporato ha delineato una strategia per questo dialogo: «Per me una strada per noi cristiani, molto efficace, è quella di passare attraverso i cristiani che vivono nei Paesi a maggioranza musulmana».

Scola ha fatto riferimento al lavoro che sta svolgendo con la rivista Oasis da lui promossa. «Questo processo si sta rivelando molto fecondo - ha detto - perché i nostri cristiani conoscono l'arabo, spesso erano sul posto prima dei musulmani, vivono in una situazione nella quale pagano duramente di persona e ci offrono degli spazi di realismo importante. Realismo di cui noi europei abbiamo molto bisogno perché il futuro del nostro rapporto con l'Islam passerà sempre di più attraverso l'Europa». In merito a quali interlocutori privilegiare nel mondo musulmano, il cardinale ha precisato: «Io lo reputo il dialogo più vicino con gli Islam di popolo: non mi piace la distinzione fra moderati e fondamentalisti, è evidente che i fondamentalisti sbagliano, ma i moderati rappresentano solo se stessi. Sentire parlare per esempio i nostri cristiani indonesiani, in un Paese che è il più grande paese islamico del mondo, è molto diverso rispetto a quanto accade nei Paesi arabi. O in Kosovo piuttosto che nello stesso Bangladesh. Bisogna avere l'umiltà di sapere che dobbiamo conoscere».
48 READERS ONLINE
INDEX
RSS Feed
back to the first page
printer-friendly
CARDINALS
in alphabetical order
by country
Roman Curia
under 80
over 80
deceased
ARTICLES
last postings
most read articles
all articles
CONTACT
send us relevant texts
SEARCH