Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian I temi che non hanno fatto notizia durante il Sinodo
Oct 30, 2005
Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, che durante il Sinodo dei Vescovi sull’Eucaristia ha ricoperto l’incarico di Relatore Generale, ha recentemente parlato dei temi importanti che non hanno avuto eco negli organi di stampa, sottolineando il valore testimoniale e di avvenimento di questa assemblea ecclesiale.

ROMA, giovedì, 27 ottobre 2005 (ZENIT.org).- Sabato 22 ottobre, durante un incontro concesso ad un ristretto gruppo di giornalisti – fra i quali erano presenti anche due redattori di ZENIT – e tenutosi presso l’Istituto Augustinianum di Roma, il porporato ha confidato che a suo avviso “non è stato comunicato il carattere di avvenimento” di questo Sinodo dei Vescovi convocato a Roma da Giovanni Paolo II sul tema “L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”.

“Ma riflettiamo su cosa significa che 252 Vescovi di tutto il mondo votati in maggioranza dalle loro Conferenze episcopali lasciano il loro Paese, stanno un mese insieme, lavorando insieme otto ore al giorno più le ore di lavoro privato, pregando insieme, dialogando in continuazione, mossi solamente dalla preoccupazione gratuita di comunicare una novità umana, antropologica in questo mondo”, ha osservato.

“Sono uscite delle testimonianze di provenienza dall'India, dal Messico, dalla Romania, dall'Africa, dalla stessa Europa assolutamente commoventi e straordinarie. Insieme hanno fatto un lavoro di dettaglio, hanno prodotto 50 Proposizioni”, ha continuato.

“Non esiste al mondo un’esperienza analoga, non esiste un organismo analogo che possa riunire uomini di tanti popoli, di tante razze, di tante culture e possa metterli insieme a lavorare 25 giorni in una maniera così solida, così seria, producendo, scambiandosi testimonianze, comunicandosi per riconoscersi. In che senso allora questa non è una notizia?”, si è domandato infine.

E ancora, “questo Sinodo si è aperto ed è andato avanti con una affermazione della grande positività della riforma liturgica inaugurata dal Concilio Vaticano Secondo che, dopo tanti contrasti, nonostante abbia patito tanti abusi, nonostante taluni abusi rimangano, è stata comunque confermata all'unanimità da tutti i Padri come un fattore decisivo per la crescita della Chiesa. In che senso questa non è una notizia?”, si è domandato nuovamente.

“Questo Sinodo ha dimostrato che l’Eucarestia è al cuore della vita del popolo, che è un'azione che mobilita un popolo, che in se stessa possiede un dinamismo di apertura sociale – ha proseguito –. Questo Sinodo ha parlato dell’Eucaristia come grande possibilità per superare il conflitto tra i popoli, gli africani hanno parlato di questo e addirittura è uscita una Proposizione su questo. In che senso questa non è una notizia?”.

“Credo che ci siano tante di quelle cose da dire (...) Certo bisogna trovare il modo di dirle suscitando l'interesse della gente”, ha poi amesso, confessando di essere “sempre alla ricerca di un giornalista che sia capace di parlare di tutto perché allora se non è capace, non è un bravo professionista”.

“Mentre spesso vi trincerate dietro la presunzione che l'interlocutore non capisca o non sappia”, ha commentato.

“Questo Sinodo ha bruciato anche ogni tentativo di proiettare sulla Chiesa immagini di scontri fra destre e sinistre, fra conservatori e progressisti. L’ha letteralmente scalzata alla base questa questione”, ha quindi affermato il Cardinale Scola.

Il Patriarca di Venezia ha poi analizzato “un fatto molto enfatizzato dalla stampa”, che ha presentato come contrapposte le idee espresse dal Relatore Generale nella sua “Relatio ante disceptationem”, in particolare nel paragrafo su “Il dono eucaristico: né diritto né possesso”, e dal Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

Nel prendere la parola durante la Congregazione Generale del pomeriggio del 10 ottobre, il Cardinale Herranz aveva affermato che “certamente non si può confondere un dono con un diritto. Gli uomini non hanno alcun diritto nei confronti di Dio a ricevere l’Eucaristia, proprio perché essa è un atto di infinita liberalità e misericordia”.

“Ma una volta che Dio ha donato alla Chiesa i sacramenti per il bene del suo Popolo, tutti i fedeli godono (‘gaudere’) del seguente diritto formulato al can. 213 del Codice di Diritto Canonico con le stesse parole della Cost. ‘Lumen Gentium’ n. 37: ‘I fedeli hanno il diritto di ricevere dai Sacri Pastori gli aiuti derivanti dai beni spirituali della Chiesa, soprattutto della Parola di Dio e dei Sacramenti’”, aveva aggiunto.

“Come si vede si tratta di un diritto fondamentale, ma non assoluto, come alcuni pensano. Ci sono, infatti, requisiti personali che limitano tale diritto”, aveva quindi precisato.

Nel commentare l’accaduto il Cardinale Scola ha affermato: “Né io avevo intenzione di limitare questo dato, né il Cardinale Herranz intendeva disconoscere che l’Eucaristia, essendo l’epressione del dono che Cristo fa della sua stessa persona, non può essere in nessun mondo un diritto”.

“L’Eucaristia è così pura grazia, è così inimmaginabile e inesigibile dall’uomo che nessuno può mettersi a dire questa cosa mi è dovuta”, ha quindi concluso.
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