Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il cardinale Scola riapre le polemiche sull'aborto
Jul 23, 2005
Il dibattito si era già aperto durante la campagna referendaria sulla fecondazione assistita e dopo il fallimento della consultazione popolare. Ieri, il patriarca di Venezia Angelo Scola ha ribadito che la posizione della Chiesa non è mutata: è necessario modificare la legge 194 sull'aborto.

(Corriere Canadese, 18 Luglio 2005) In un'intervista al Corriere della Sera, infatti, Scola ha ricordato che «noi consideriamo l'aborto un atto intrinsecamente cattivo. Occorre quindi essere capaci di quel confronto appassionato, di quella nuova laicità di cui l'Italia ha bisogno e che può essere un segno per l'Europa».

Un altro tema di confronto devono essere i Pacs (le unioni tra persone dello stesos sesso, ndr). «Io dirò che non è questo il modo migliore per venire incontro alle questioni sollevate dagli omosessuali», ha spiegato.

«Discutiamone troviamo la strada per garantire diritti, se e quando sono diritti, di tutti ma - ha avvertito - senza inficiare un istituto fondamentale come il matrimonio e la famiglia».

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga si è detto in piena sintonia con il cardinale essendo «un "cattolico infante", certo meno maturo e colto del "cattolico adulto" Romano Prodi».

Anche Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico, ha concordato con le riflessioni del patriarca di Venezia, accogliendo la richiesta di confronto lanciata da Scola sull'aborto. «Alla Chiesa - ha commentato Giro - non interessa aprire un confronto sull'aborto per modificare una legge dello Stato ma per esaltare il valore della vita che deve prevalere nella formazione di ogni legge umana. Se la legge 194 prevede molti articoli tesi a prevenire la tragedia dell'aborto, occorre che siano applicati. Se ciò non accade allora i cattolici impegnati in politica devono avere il coraggio e la coerenza di denunciarlo e devono far sì che questa illegalità venga combattuta»". Confronto necessario anche sui Pacs: «Per tutelare diritti singolari degli omosessuali ci sono ben altri sistemi che quello di colpire la famiglia e la sua millenaria tradizione».

Dai radicali, invece, c'è stata una levata di scudi contro Scola. Il segretario di Pr Daniele Capezzone ha commentato a Radio Radicale le dichiarazioni del cardinale facendo questa osservazione. «Se la Chiesa vuole agire da attrice politica a tutto campo, con tanto di indicazioni politiche e di entrate a gamba tesa anche sul piano elettorale, allora sarebbe logica conseguenza (tra l'altro, sul modello americano) rinunciare al Concordato. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca».
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