Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il cardinale Scola ricorda il fondatore dell’Opus Dei
Jul 04, 2015
In un Duomo gremito di fedeli, cooperatori e aderenti hanno concelebrato il vicario della Prelatura per l’Italia, don Matteo Fabbri, diversi sacerdoti, tra cui il Vescovo ausiliare, monsignor Martinelli, alcuni Vicari episcopali della Diocesi di Milano, il Moderatore Curiae e Canonici del Capitolo metropolitano.

Lecco, 26 giugno 2015

In un Duomo gremito di fedeli, cooperatori, aderenti dell’Opus Dei, fondata da san Escrivá, hanno concelebrato il vicario della Prelatura per l’Italia, don Matteo Fabbri, diversi sacerdoti, tra cui il Vescovo ausiliare, monsignor Martinelli, alcuni Vicari episcopali della Diocesi di Milano, il Moderatore Curiae e Canonici del Capitolo metropolitano.  Dopo il saluto iniziale, portato da don Fabbri, il Cardinale ha invitato a riflettere, con un lavoro continuo, nei luoghi della vita quotidiana, così come è nel carisma dell’Opus Dei.



«Voi tutti figli spirituali di san Josemaría, sapete come egli non si sia risparmiato nel dono di sé, nella consegna sacerdotale della sua vita perché altri uomini e donne di diversa età e di diverse culture potessero seguire con fedeltà la vocazione universale alla santità attraverso la vita ordinaria e il lavoro». Il pensiero è per «un frutto prezioso della vita» del fondatore che tornava alla Casa del Padre quarant’anni fa, il 26 giugno 1975: il beato Alvaro del Portillo, primo successore di Escrivá, beatificato a Madrid, sua città natale, lo scorso 27 settembre.



«Ho avuto occasione di conoscere e di approfondire il rapporto con don Alvaro durante l’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sui fedeli laici svoltasi nel 1987. Mi ha sempre colpito la sua straordinaria acutezza umana, la sua delicata attenzione a tutti i particolari, espressione del desiderio di servire il Signore e la santa Chiesa. In occasione dell’Anno Internazionale della Famiglia proclamato dall’ONU nel 1994 e dopo la pubblicazione della Lettera alle Famiglie di san Giovanni Paolo II, don Alvaro volle scrivere a tutti gli aderenti all’Opus Dei una Lettera intitolata “La famiglia, vera scuola dell’amore”», ha spiegato il Cardinale.



Le parole di quella Lettera sono il il filo rosso che riannoda la consegna sulla centralità della famiglia: “Com’è possibile imparare ad amare e a donarsi generosamente? Niente muove tanto ad amare, diceva san Tommaso, quanto il sapersi amati. Ed è proprio la famiglia – comunione di persone dove regna l’amore gratuito, disinteressato e generoso – il luogo dove si impara ad amare”.



«Oggi, a vent’anni di distanza, queste parole mantengono tutta la loro forza profetica e costituiscono una guida sicura per la nostra vita personale e per i lavori nella prossima Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo», continua Scola.



«La famiglia, infatti, è il primo e fondamentale soggetto di evangelizzazione, di annuncio del Cristo come avvenimento di salvezza; è la strada privilegiata perché la Chiesa riprenda decisa la via del quotidiano. La fede, infatti, si alimenta e cresce solo se penetra il tessuto ordinario, quotidiano dell’esistenza. Purtroppo il grande dramma del nostro tempo è la frattura – anche per moltissimi battezzati – tra fede e vita».  Come, allora, incarnare la fede, mostrandone la bellezza e la convenienza?



Chiara la risposta del Pastore: «Proprio la famiglia è, per ciascuno dei suoi membri, peculiare soggetto educativo e di trasmissione della fede e lo è in forza della grazia del Sacramento del matrimonio che, se assunta, trasforma sia i membri della famiglia stessa, sia tutte le loro relazioni».



Da qui l’auspicio e l’invito: «Mobilitate la famiglia in quanto famiglia, nelle sue relazioni costitutive – i genitori, figli, nonni e parenti – alla testimonianza evangelica attraverso gli elementi che costituiscono l’esistenza quotidiana, gli affetti, il lavoro, il riposo, il dolore, il male fisico fino alla morte, il male morale, l’educazione, il contributo alla vita buona e giusta nella società plurale e l’edificazione di comunità ecclesiali aperte, in uscita ma dall’appartenenza forte, sottolinea significativamente l’Arcivescovo. Dilatate, come già state facendo sempre più, con naturalezza, attraverso momenti di condivisione e convivialità, questa ricchezza di vita a quanti la Provvidenza ogni giorno vi fa incontrare, perché cresca la fraternità tra persone e famiglie. È questa, insieme alla preghiera liturgica e personale, la strada maestra per la nuova evangelizzazione e il miglior modo per prepararci alla prossima Assemblea Sinodale».

http://www.resegoneonline.it/articoli/Il-cardinale-Scola-ricorda-il-fondatore-dell-Opus-Dei-20150626/
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