Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian “San Carlo e il beato Paolo VI richiamano a una continua conversione”
Nov 06, 2014
L'Arcivescovo di Milano: richiamano a tutta la Chiesa, e in particolare a noi fedeli ambrosiani, l’urgenza della riforma ecclesiale.

L’Arcivescovo Scola  ha iniziato la S. messa in Duomo in onore di S. Carlo con un ricordo appassionato del recente beato Paolo VI che fin dall’inizio del suo ministero episcopale a Milano diede ragione dell’attualità della testimonianza di San Carlo. Diceva il nuovo Beato: «Per la passione delle anime, per l’urgenza della carità, per la generosità di donarsi, di sopportare le noie e i pesi d’una comune milizia, di rendere ad altri attraente, persuasiva, conquistatrice la propria fede quel Santo rimane un esempio» (Giovanni Battista Montini, Discorso su San Carlo, 1955).

Chiedendosi da dove scaturiscono la passione delle anime e l’urgenza della carità per il santo il Cardinale ha indicato la conoscenza, per via di esperienza, dell’amore che ha origine nell’immedesimazione con il Signore Gesù: «In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (Lettura, 1Gv 3,16); «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore» (Vangelo, Gv 10,14-15). L’amore di Carlo è quello del buon pastore. È la risposta grata all’amore di Colui che ci precede e ha donato la Sua vita per noi nel vincolo di comunione con il Padre e lo Spirito Santo. È questa gratitudine amorosa che rende per gli altri attraente, persuasiva, conquistatrice la fede. Il cristianesimo, ci ricorda spesso Papa Francesco, si diffonde per attrazione. Per questo è necessaria una continua conversione. Non esiste santità cristiana senza la domanda di cambiamento personale e comunitario.

L’Arcivescovo ha proseguito sottolineando come La figura di San Carlo e quella del Beato Paolo VI richiamano a tutta la Chiesa, e in particolare a noi fedeli ambrosiani, l’urgenza della riforma ecclesiale, che nasce sia dalla personale, continua conversione, sia dall’appassionato ascolto comunitario dei segni dei tempi che ci invitano al cambiamento della fisionomia della proposta cristiana nella società plurale. Ad esempio il Cardinale ha rilevato come nella nostra Chiesa cerchiamo di perseguirla nella comunione missionaria delle comunità pastorali; nel rinnovamento della iniziazione cristiana con le comunità educanti; nella formazione permanente del clero, nell’evangelizzazione della metropoli, nella valorizzazione della famiglia come soggetto di evangelizzazione. «Vogliamo percorrere le vie dell’umano, essere cioè Chiesa in uscita, testimoniando Cristo come contemporaneo all’uomo di oggi e offrendo il nostro contributo all’edificazione della vita buona nella metropoli di Milano ed in tutte le terre ambrosiane». Del resto, la necessità di rinnovamento era già indicata dall’Arcivescovo Montini, nell’omelia pronunciata in Duomo il 4 novembre 1957.

San Carlo e il Beato Paolo VI- ha proseguito Scola - hanno speso tutte le loro energie «per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo» (Epistola, Ef 4,12-13). Lasciandoci assimilare sempre più a Cristo Buon Pastore, soprattutto noi sacerdoti, siamo chiamati a guidare il popolo di Dio «offrendo la fermezza dell’autorità che fa crescere e la dolcezza della paternità» (Papa Francesco, Discorso ai nuovi vescovi, 18 settembre 2014).

Per farlo siamo chiamati a condividere il segreto di uomini della statura di San Carlo. Quel segreto che il Beato Paolo VI ci ha svelato con la commovente preghiera: «Cristo, Tu ci sei necessario». Per loro intercessione domandiamo questa grazia. Intercedano per noi Maria Santissima, San Giuseppe e tutti i Santi ambrosiani. Con San Carlo preghiamo: «Apri, o Signore, l’udito e il cuore dei tuoi fedeli perché ascoltino i tuoi richiami, ti cerchino con premura per tutta la loro vita, ti trovino, ti tengano con loro e non ti lascino mai allontanare: ti custodiscano dentro di sé come cosa propria fino al momento in cui tu li trasferirai nel tuo regno dove gioiranno in eterno. Così sia».

http://www.resegoneonline.it/articoli/Cardinale-Scola-San-Carlo-e-il-beato-Paolo-VI-richiamano-a-una-continua-conversione-20141105/
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