Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Lettera pastorale del Cardinal Scola alla diocesi ambrosiana
Oct 14, 2013
Raccontando la quotidianità di Milano si punta maggiormente su avvenimenti d’interesse culturale, manifestazioni, fiere, mondanità, eccetera; poiché ritengo che l’annuale Lettera pastorale che il nostro Cardinal Scola annuncia a tutta la diocesi ambrosiana meriti un posto tra gli articoli, mi permetto di entrarvi un poco nel merito.

La lettera di quest’anno ha per titolo “Il Campo è il Mondo”. L’intenzione del Vescovo è di invitare tutti al dialogo, non solo con lui, ma con tutte le persone, senza preconcetti. Il primo punto sottolineato è “l’Ateismo Anonimo”, vale a dire di quel modo di vivere come se Dio non esistesse, vivere il proprio tempo nel mondo solo per le cose del mondo, destinate a perire e a passare. I cristiani, siano essi maggioranza costruttiva o minoranza perseguitata, devono essere presenza viva nel mondo, senza però conformarsi alle convenzioni di questo mondo. Qui c’è un richiamo a tutti i cristiani perché abbiano più coraggio nel testimoniare e difendere la propria fede.

Il secondo punto lo titola “Vangelo e Vita”, rilevando che non c’è divisione né discrepanza tra i due termini, ma che un autentico cristiano realizza la sua pienezza vivendo le due realtà come un’unica sostanza. Gesù è il centro attorno a cui il proprio operato, la propria quotidianità, la propria esistenza trova un senso pieno e realizzante. Il Vangelo, la Buona Notizia, che è vita vissuta dal Cristo, deve trovare accoglimento e piena corrispondenza.

Punto terzo: “L’Incontro con Lui”. Nel campo, che è il mondo, dice il Cardinale, “ Gesù semina il buon seme” – leggere la parabola del buon seminatore – e in questo campo c’è tutta l’umanità, nessuno escluso. A noi la responsabilità della scelta, se cioè vogliamo accogliere questo seme, o lasciarci infestare dalla zizzania.

Nel quarto punto è presentato “il Campo”. Già è stato detto, il campo è il mondo, e noi, ora, ne facciamo parte e ogni istante siamo protagonisti nel migliorare o nel peggiorare questo meraviglioso campo che è il Creato. Le opportunità sono moltissime, il Cristo, dice il Vescovo, di queste è la migliore perché Egli solo è vera Via, Verità e Vita, Egli solo possiede la giusta misura per la felicità e la pace.
“Nulla ci è estraneo”. Con questo punto il Cardinale vuole porre l’accento che i cristiani non devono chiudersi in se stessi, ma aprirsi all’incontro con l’altro, divenire esempio che porta verso il “Buon seminatore”.

Ultimo punto è “Esporre se stessi”. Il cristiano, che vuol essere tale, non può tacere, non può nascondersi di fronte agli scandali del mondo, alla zizzania che, lasciata crescere, soffoca il buono, il vero, il bello. Gesù non taceva di fronte alle ingiustizie, alla sofferenza, al male, ma si opponeva con fermezza. È evidente che per fare questo necessita uscire da se stessi, esporsi rischiando la propria libertà, in una parola, divenire testimoni credibili. Ovviamente non testimoni di sé, ma del Cristo e del suo Vangelo.

Mi pare che la lettera pastorale del nostro Vescovo sia si impegnativa, ma sommamente urgente, fra l’altro siamo nell’Anno della Fede, perché nel mondo c’è tanta sofferenza inutile dovuta alla troppa zizzania seminata nel campo del mondo da chi non ama.

http://www.milanofree.it/201310133988/milano/cronaca/lettera_pastorale_del_cardinal_scola_alla_diocesi_ambrosiana.html
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