Angelo Cardinal Scola Angelo Cardinal Scola
Function:
Patriarch of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Seven Most Holy Apostles
Birthdate:
Nov 07, 1941
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian «Francesco cambierà la Chiesa»
Sept 11, 2013
Folla di fedeli lunedì sera in Duomo per l’intervento dell’arcivescovo di Milano alla settimana pastorale mantovana che si conclude sabato «Questo Papa è un dono dello Spirito. I suoi gesti sono un insegnamento. E’ un testimone di fede e dobbiamo seguirlo con umiltà».

Duomo gremito per il cardinale Angelo Scola. Con una relazione su «Discernimento ecclesiale e giudizio di comunione: lo Spirito Santo guida le comunità in nuovi percorsi missionari», l’arcivescovo di Milano è intervenuto alla settimana pastorale partita domenica scorsa e che impegnerà la diocesi fino a sabato con una serie di momenti di preghiera, dibattiti e incontri sul territorio. A margine dell’incontro con i fedeli mantovani ci ha concesso questa intervista.

Come sta cambiando la chiesa di Papa Francesco anche nei suoi aspetti meno evidenti?

«Penso che il cambiamento più radicale sia legato alla sua personalità, è un testimone immediato della fede. Portatore della sensibilità latino-americana, i suoi gesti esprimono cosa sia la fede e diventando di per sè un insegnamento. Uno è testimone quando è coinvolto in prima persona in quello che dice e diventa autorevole. Molti sacerdoti registrano un aumento di confessioni, un maggiore desiderio di seguire questo Papa. Per quanto riguarda gli aspetti meno evidenti il Pontefice sta lavorando per una maggiore dimensione collegiale, ad esempio con la razionalizzazione degli aspetti organizzativi. Bisogna seguirlo con umiltà perché è un dono dello Spirito a tutte le Chiese».

Durante la veglia di preghiera a Milano per la pace in Siria lei ha invitato a far proseguire la domanda di pace nel quotidiano della nostra esistenza. Come?

«Siamo sotto la pressione della tragedia siriana ma dobbiamo capire che se ognuno di noi non inizia da sé ad essere un uomo di pace in grado di vivere in armonia con Dio allora qualsiasi analisi rischia di essere astratta e non produce una pace reale. La spinta del Papa per una giornata di digiuno e di preghiera ha visto solo a Milano una partecipazione 5 o 6 volte maggiore di quanto avessimo previsto. Questo è molto bello e accade perché c’è una proposta decisa e chi la fa è coinvolto in prima persona».

Nella sua lettera «Il campo è il mondo» per l’apertura dell’anno pastorale ambrosiano ha parlato di rischio di «ateismo anonimo». Ce lo spiega?

«Per anonimo intendo non scelto, non meditato, ma la tentazione di lasciare Dio ai margini come se non ci fosse. Nella nostra realtà lombarda c'è ancora una buona dose di cattolicesimo popolare, di persone che partecipano alla Messa e danno seriamente una mano all'edificazione di una vita cristiana. Però questo cristianesimo nei prossimi anni sarà chiamato a operare il passaggio dalla convenzione alla convinzione e chi mi preoccupa di più sono le generazioni intermedie, quelle tra i 25 e i 50 anni, quelle più appesantite da problemi affettivi e di lavoro che non vedono il nesso tra Cristo e la vita quotidiana. Per la Chiesa è importante la cura di queste generazioni come di infanzia e adolescenza perché l’iniziazione cristiana sia un accompagnamento a un incontro personale con Cristo all’interno di una comunità».

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/09/10/news/il-cardinale-scola-a-mantova-francesco-cambiera-la-chiesa-1.7719733
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